Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 6500 - pubb. 05/09/2011

Esistenza di un credito come presupposto per la richiesta di fallimento ed elementi indicativi dello stato di insolvenza

Appello Torino, 10 Giugno 2011. Est. Converso.


Fallimento – Legittimazione alla dichiarazione di fallimento e accertamento del diritto del creditore istante – Stato di insolvenza – In genere – Contestazione del credito – Inadempimenti ed altri fatti esteriori.

Fallimento – Apertura (dichiarazione) di fallimento – Presupposti – Verifica della sussistenza di una ragione di credito – Necessità – Esclusione.



L'art. 6, co. 1, L. Fall. rimette l'iniziativa per la dichiarazione di fallimento al "ricorso del debitore, di uno o più creditori o su richiesta del pubblico ministero", senza altra specificazione e, quindi, senza alcun obbligo per il creditore istante di agire unicamente sulla base di un titolo giudiziale, quale un decreto ingiuntivo non opposto ovvero di un titolo esecutivo posto in esecuzione, tanto che neppure l'eventuale inesistenza del credito è, di per sè sola, ostativa alla declaratoria di fallimento. (Mario Magliano) (riproduzione riservata)

Sussiste lo stato di decozione anche se il credito del ricorrente viene contestato dal debitore al momento della costituzione in giudizio, quando da una serie di elementi (ammissione dell'esistenza di un debito nei confronti del ricorrente, elevazione di numerosi protesti, concernenti sia la società che i soci illimitatamente responsabili, iscrizione di ipoteche giudiziali, cessazione dell'attività aziendale, pur se non accompagnata dalla messa in liquidazione, assenza di introiti, inottemperanza all'ordine di deposito delle scritture contabili, richiamo agli eventuali proventi di cause giudiziarie non ancora intentate a carico delle banche), risulti che la società versi in uno stato irreversibile di impotenza economico – patrimoniale. (Mario Magliano) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell’Avv. Mario Magliano e della Dott.ssa Marina De Cesare


Massimario, art. 5 l. fall.

Massimario, art. 6 l. fall.


Il testo integrale