Diritto del Lavoro


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 23141 - pubb. 04/02/2020

Danno da perdita del rapporto di parentela e regime probatorio in caso di infortunio sul lavoro

Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 02 Gennaio 2020, n. 2. Pres. Di Cerbo. Est. Daniela Blasutto.


Risarcimento del danno - Morte di congiunti - Danni "iure proprio" da perdita di rapporto parentale - Decesso del dipendente imputabile ad inadempimento datoriale ex art. 2087 c.c. - Regime probatorio ex art. 2087 c.c. - Applicabilità - Esclusione



La domanda di risarcimento dei danni conseguenti alla perdita del rapporto parentale, proposta "iure proprio" dai congiunti del lavoratore, quali soggetti estranei al rapporto di lavoro, anche se la morte del dipendente sia derivata da inadempimento contrattuale del datore di lavoro verso il dipendente, trova la sua fonte esclusiva nella responsabilità extracontrattuale di cui all'art. 2043 c.c., sicché non è soggetta al regime probatorio proprio della responsabilità ex art. 2087 c.c., né la circostanza che l'azione aquiliana, oggetto del giudizio, individui il nucleo dell'elemento soggettivo del convenuto in una "porzione" di un'azione contrattuale, soggetta a regole probatorie differenti, sposta il relativo onere ex art. 2697 c.c. (massima ufficiale)


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