Crisi d'Impresa e Fallimento


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 22045 - pubb. 11/01/2019

Fallimento e delega per l'apposizione di sigilli

Cassazione civile, sez. I, 10 Dicembre 1981, n. 6535. Est. Cochetti.


Fallimento - Attività fallimentari - Custodia e amministrazione - Sigilli - Apposizione - Delega al pretore - Rifiuto dell'esecuzione dell'incarico da parte di questo ultimo - Conflitto conseguente tra giudice delegato e pretore - Questione di competenza - Esclusione - Denunciabilità con il regolamento d'ufficio - Esclusione



Il conflitto fra il giudice delegato del tribunale fallimentare, che deleghi il pretore per l'apposizione di sigilli su beni del fallito, ed il pretore medesimo, il quale rifiuti l'esecuzione dell'incarico, contestando la sussistenza dei presupposti per l'Esercizio della delega, non pone questioni di Competenza, in quanto non investe i limiti dei poteri cognitori dell'uno o dell'altro giudice, ma soltanto l'idoneità del mezzo istruttorio della rogatoria per l'espletamento di un atto pacificamente rientrante nelle attribuzioni del giudice fallimentare. Ne consegue che il suddetto conflitto non è suscettibile di essere denunciato e risolto con la richiesta d'ufficio del regolamento di Competenza, secondo la previsione dell'art. 45 cod. proc. civ.. (massima ufficiale)


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