Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10852 - pubb. 14/07/2014

Danno morale da perdita dell’animale d’affezione: quando, come e perché risarcire il danno non patrimoniale e patrimoniale

Tribunale Milano, 30 Giugno 2014. Est. Spera.


Perdita dell’animale d’affezione – Danno non patrimoniale – Risarcibilità – Sussiste – Condizioni – Danno patrimoniale – Risarcibilità – Sussiste – Condizioni



Il danno morale da “perdita dell’animale da affezione è esclusivamente risarcibile nei casi in cui il fatto illecito sia riconducibile (anche solo astrattamente) ad una figura tipica di reato (in particolare, il delitto ex art. 544-ter c.p.). Quanto al danno patrimoniale, qualora il proprietario si prodighi in spese veterinarie per curare il proprio animale (seppure quest'ultimo privo di valore economico), tale condotta è finalizzata indubbiamente al mantenimento e al “ripristino” del rapporto affettivo con l’animale; dunque, non pone in essere una condotta conforme ai delineati principi di diligenza e correttezza chi affronti spese veterinarie addirittura superiori al possibile risarcimento del danno compensativo della perdita di tale rapporto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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