Massimario di Diritto dei Mercati Finanziari


Offerta fuori sede - Fattispecie e definizione

Inadeguatezza dell’operazione di acquisto di un unico strumento finanziario di natura azionaria – Mancata informativa circa l’inadeguatezza dell’operazione da parte dell’intermediario ex art. 29 reg. Consob 11522/98 – Sussiste

Concorso del fatto colposo del danneggiato – Esclusione

Risarcimento del danno – Riduzione con criterio equitativo del 20 % in relazione all’alea degli strumenti finanziari sottoscritti

L’omissione di puntuale informativa al cliente in ordine all’inadeguatezza dell’operazione per entità dell’importo investito, per natura del prodotto finanziario e per il momento storico del mercato costituisce grave violazione dell’art. 29 reg. Consob 11522/98 ed andava segnalata all’investitore per una adeguata informativa  e determina  il conseguente risarcimento del danno.

Non sussiste alcun concorso colposo del danneggiato che non si è attivato alla vendita degli strumenti finanziari al fine di limitare il danno a causa del repentino crollo del valore dei titoli.

Il risarcimento del danno pari alla differenza tra l’importo investito e quello recuperato in seguito alla liquidazione del comparto va ridotto equitativamente del 20 % in ordine all’alea dello strumento finanziario sottoscritto e poi aumento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria dalla data di liquidazione del comparto. (Angelo Riva) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 11 Giugno 2019.


Intermediazione finanziaria - Polizze vita - Diritto di recesso - Fattispecie
Non rispetta il dettato dell'art. 30, comma 6, TUF, la clausola per cui "dalla data di sottoscrizione della proposta di polizza decorre il diritto di recedere dal contratto con l'obbligo della compagnia alla restituzione dei premi versati al netto dei diritti già riscossi". La citata norma impone, infatti, l'espressa indicazione della clausola relativa alla sospensione dell'efficacia dei contratti di collocamento di strumenti finanziari o di gestione di portafogli individuali conclusi fuori sede per la durata di sette giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione da parte dell'investitore e l'avvertenza che entro detto termine l'investitore può comunicare il proprio recesso senza spese né corrispettivo al promotore finanziario o al soggetto abilitato.

[Nel caso di specie trattasi dei contratti "Polizza Vita Mediolanum Vita My Pension-Gold", "Polizza di Assicurazione Vita Double Premium", "Polizza di Assicurazione Vita Mediolanum Trio"] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Luglio 2017.


Offerta fuori sede – Contratto quadro e scheda di prenotazione – Collegamento funzionale e univoco – Facoltà di recesso ex art. 30 TUF – Indicazione in solo contratto quadro – E’ sufficiente
Nel caso di collegamento funzionale e univoco tra contratto quadro per i servizi di collocamento sottoscritto fuori sede e successiva scheda di prenotazione di strumenti finanziari è sufficiente, ai fini del rispetto dell’art. 30, commi 6 e 7 TUF, l’indicazione nel solo contratto quadro della facoltà di recesso entro 7 gg dalla sottoscrizione. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 21 Marzo 2016.


Offerta fuori sede – Sottoscrizione in ufficio personale promotore – Non ricorre – Previsione diritto di recesso – Non è dovuta
Non costituisce collocamento fuori sede la sottoscrizione di certificati presso l'ufficio personale di un promotore finanziario incaricato del collocamento. Ciò, a maggior ragione, nel caso in cui fuori dall'ufficio siano presenti il logo o l'insegna dell'intermediario per cui opera il promotore che rendono l'investitore ancor più consapevole di essersi recato in un ufficio preposto al collocamento di strumenti finanziari ed evitano il rischio di assumere decisioni poco meditate, così come potrebbe avvenire nel caso in cui il collocamento avvenga, ad esempio, a casa o presso l'ufficio dell'investitore. Ne consegue che il contratto sottoscritto presso l'ufficio personale del promotore non è nullo per assenza della clausola di recesso ex art. 30, commi 6 e 7 TUF. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Appello Ancona, 17 Febbraio 2016.


Contratto gestione patrimoniale – Art. 30 TUF, comma 7, D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 – Caratteristiche dell’informativa relativa al diritto di recesso
La previsione di cui all’art. 30/VII t.u.f. pone a carico dell’intermediario offerente un obbligo di informazione preventiva, specifica, tale da permettere l’acquisizione di un consenso consapevole sull’esercizio del diritto fondamentale di recesso. (Giovanni Cedrini) (riproduzione riservata)

L’informativa di cui all’art. 30/VII t.u.f. deve essere resa in modo chiaro e trasparente, all’interno del regolamento negoziale stricto sensu inteso, e quindi non corrisponde a tali criteri la previsione che non sia personalmente sottoscritta o distintamente approvata, che sia scritta senza soluzione di continuità e con identico carattere e formato rispetto alle varie ed ulteriori previsioni contrattuali. (Giovanni Cedrini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 22 Aprile 2014.


Offerta fuori sede di strumenti finanziari - Informazione sulla facoltà di recesso - Attività di promozione di collocamento presso il pubblico - Necessità.
Ai fini della sussistenza della fattispecie dell'offerta fuori sede di strumenti finanziari ex art. 30 d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (ed, in particolare, dell'obbligo dell'intermediario di informare per iscritto il cliente della facoltà di recesso prevista dal comma 6 della norma), non è sufficiente che la raccolta dell'ordine di borsa avvenga al di fuori dei locali commerciali della banca, occorrendo altresì, in armonia rispetto alla prassi di tutela di una molteplicità di soggetti che informa la disciplina sulla sollecitazioni all'investimento, la presenza di una attività di promozione e di collocamento presso il pubblico da parte dell'intermediario, attività quest'ultima la cui definizione, in assenza di ulteriori indicazioni, deve desumersi dal tenore degli articoli 94 del d.lgs. 58/1998 citato e 1336 c.c., quale proposta contrattuale indifferentemente rivolta ad un numero non predeterminato di persone. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Giugno 2012.


Collocamento di strumenti finanziari - Collocamento fuori sede - Applicazione ai contratti per i quali la proposta contrattuale sia stata effettuata fuori sede.
La disciplina dettata dall'articolo 30 del TUF è applicabile non solo al contratto di collocamento di prodotti finanziari e strumenti finanziari conclusi fuori sede, ma anche ai contratti per i quali la sola proposta contrattuale sia stata effettuata fuori sede. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 17 Aprile 2012.


Contratti di borsa - Contratti fuori sede - Contratto di negoziazione di obbligazioni sulla base di un contratto-quadro - Art. 30 d. lgs. n. 58 del 1998 - Diritto di recesso del cliente - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
La disciplina del recesso, dettata dall'art. 30, comma 6, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 con riguardo alle offerte fuori sede concernenti il collocamento di strumenti finanziari, è inapplicabile ai contratti di negoziazione di obbligazioni eseguiti in attuazione di un contratto-quadro, sottoscritto fra la banca e il cliente, in quanto tali contratti non costituiscono un servizio di collocamento, che si caratterizza per l'esistenza di un accordo tra l'emittente (o l'offerente) e l'intermediario collocatore, finalizzato all'offerta ad un pubblico indeterminato di strumenti finanziari, emessi a condizioni di tempo e prezzo predeterminati, ed, inoltre, il legislatore ha limitato la tutela dello "ius poenitendi" agli investitori che abbiano definito l'investimento per essere stati raggiunti all'esterno dei luoghi di pertinenza del proponente e, quindi, siano stati esposti al rischio di assumere decisioni poco meditate. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Febbraio 2012, n. 2065.


Contratto denominato 4YOU - Combinazione di titoli obbligazionari, quote di fondo comune di investimento con garanzia costituita da pegno - Nozione di strumento finanziario di cui all'articolo 1, comma 2, lett. J d.lgs. 58/1998 - Applicabilità - Natura di servizio accessorio di cui all'articolo 1, comma 6, lett. c d.lgs. 58/1998 - Esclusione.
La combinazione di titoli obbligazionari e quote di un fondo comune di investimento operata nel contesto unitario di un'operazione di finanziamento garantita da pegno costituito sui medesimi strumenti finanziari e finalizzata alla restituzione del finanziamento erogato nonché alla realizzazione dell'investimento rientra nella nozione di strumento finanziario contenuta nell'articolo 1, comma 2, lett. b), c) e i), del decreto legislativo n. 58 del 1998, secondo il quale per strumenti finanziari si intendono, tra gli altri, "le obbligazioni", "le quote di fondi comuni di investimento" (lett. b e c) e "le combinazioni di contratti o di titoli indicati nelle precedenti lettere" (lett. j). (Fattispecie relativa al contratto denominato "4YOU"). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 03 Febbraio 2012, n. 1584.


Intermediazione finanziaria – Art. 30 TUF – Collocamento – Nozione – Trasferimento in genere all’investitore di strumenti finanziari.
Il termine “collocamento” di cui all’art. 30 del TUF deve intendersi riferito al negozio giuridico con il quale l’operatore o l’intermediario finanziario trasferiscono all’investitore un determinato strumento finanziario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 28 Febbraio 2011.


Intermediazione finanziaria – Offerta fuori sede – Collocamento di strumenti finanziari presso il pubblico – Interpretazione della nozione ex art. 1336 c.c. – Esclusione.
Ai fini della sussitenza della fattispecie dell'offerta fuori sede di strumenti finanziari ex art. 30 D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (ed, in particolare, dell'obbligo dell'intermediario di informare per iscritto il cliente della facoltà di recesso prevista dal comma VI della norma), non è sufficiente che la raccolta dell'ordine di borsa avvenga al di fuori dei locali commerciali della banca, occorrendo altresì, in armonia rispetto alla ratio di tutela di una molteplicità di soggetti che informa la disciplina sulla sollecitazione all'investimento, la presenza di un'attività di promozione e di collocamento presso il pubblico da parte dell'intermediario, attività quest'ultima la cui definizione, in assenza ulteriori indicazioni ex lege, deve desumersi dal tenore degli artt. 94 D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e 1336 c.c., quale proposta contrattuale indifferenziatamente rivolta ad un numero non predeterminato di persone. (Cecilia Ruggeri) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 03 Novembre 2010.


Offerta fuori sede di strumenti finanziari – Negoziazione di obbligazioni – Diritto di recesso – Sussistenza – Interpretazione del termine collocamento – Articolo 6 del regolamento.
La disciplina dettata dall'articolo 30, commi 6 e 7 del TUF per “i contratti di collocamento di strumenti finanziari stipulati fuori sede” si applica anche alla semplice vendita di obbligazioni (nella specie Giacomelli); a favore di tale interpretazione depone anche la disposizione contenuta nell'articolo 36 del regolamento attuativo del TUF, il quale espressamente include nei servizi di collocamento, “l'attività di offerta fuori sede di strumenti finanziari” e statuisce, altresì, che gli intermediari autorizzati si avvalgono dei promotori finanziari per illustrare agli investitori la facoltà di recesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Palermo, 06 Luglio 2010.


Collocamento di strumenti finanziari – Nozione di cui all’art. 30 TUF – Inclusione di tutte le attività di cui all’art. 1. (04/06/2010)
La nozione di “collocamento” di cui al sesto comma dell’art. 30 del TUF non è limitata al collocamento inteso in senso tecnico ma ricomprende tutte le attività aventi ad oggetto strumenti finanziari delineate dall’art. 1 del TUF, con conseguente applicazione della disciplina sul diritto di recesso anche alla semplice negoziazione di obbligazioni argentine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cremona, 03 Dicembre 2009, n. 0.


Contratto My Way – Conclusione nel luogo ove il cliente ha conoscenza dell’accettazione – Conclusione fuori sede.
Il contratto “My Way” deve tendenzialmente ritenersi concluso fuori sede poiché la fattispecie contrattuale si perfezione, di regola, mediante invio da parte della banca al cliente formalmente proponente, dell’accettazione della “proposta di adesione al piano finanziario”; ed in base al disposto di cui all’art. 1326 c.c. il contratto deve intendersi concluso al momento e nel luogo in cui il cliente-proponente ha avuto notizia dell’accettazione da parte della banca. (rc) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 21 Ottobre 2009, n. 0.


Contratto My Way – Diritto di recesso – Applicazione – Distinzione tra promozione e pubblicità.
Al contratto “My Way” stipulato fuori sede trova applicazione l’art. 30, comma 7, TUF, il quale prevede la nullità dei contratti per l’omessa indicazione della facoltà di recesso. La garanzia dello ius poenitendi deve intendersi espressamente estesa sia alla promozione che al collocamento di strumenti e prodotti finanziari, sicché la distinzione che interessa è ormai solo quella tra promozione e ciò che non ha ancora le caratteristiche minime per essere qualificata tale quale ad esempio la pubblicità. (rc) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 21 Ottobre 2009, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Offerta fuori sede – Applicazione alla sola attività di collocamento in senso stretto – Esclusione.
L’espressione “collocamento presso il pubblico”, contenuta nell’art. 30 del TUF, deve essere interpretata in senso ampio come comprensiva di tutti i servizi di investimento e non solo all’attività propriamente detta di collocamento; quest’ultima soluzione sarebbe, infatti, in contrasto con la definizione di offerta fuori sede data dal primo comma di tale norma nonché con l’esclusione dalla tutela del collocamento effettuato nei confronti di investitori professionali. (fb) Tribunale Padova, 29 Maggio 2009, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Collocamento fuori sede di strumenti finanziari – Nozione – Uso promiscuo del termine – Negoziazione di strumenti finanziari – Applicabilità.
Il termine collocamento di cui all’art. 30 del TUF deve ritenersi comprensivo di ogni forma di compravendita e di sottoscrizione e quindi anche dell’attività di negoziazione, posto che solo tale interpretazione è compatibile con l’uso promiscuo del termine fatto dalla norma in connessione sia con gli strumenti finanziari sia con i servizi di investimento. (Nel caso di specie, è stata dichiarata la nullità dell’ordine di acquisto ricevuto tramite promotore finanziario presso l’abitazione degli investitori – ove era anche stato sottoscritto il contatto di negoziazione – a causa della mancata indicazione del diritto di recesso nella modulistica). (fb) Tribunale Bologna, 15 Aprile 2009, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Contratti conclusi fuori dagli spazi commerciali – Diritto di recesso – Interpretazione estensiva del termine collocamento – Ratio – Applicazione di principio generale – Tutela costituzionale della parte debole – Sussistenza.
La ratio dell’art. 30 del TUF, nella parte in cui prevede il diritto di recesso per i contratti conclusi fuori dagli spazi commerciali, si incentra sulla necessità di tutelare il consumatore (ovvero il piccolo risparmiatore) nella contrattazione avvenuta fuori dai suddetti spazi, conferendogli ex lege il diritto di ripensamento entro un congruo spatium deliberandi; e tale scelta costituisce applicazione della direttiva 85/577/CEE, cui è stata data progressiva applicazione in tutte le varie fattispecie di contrattazione fuori sede, sì da costituire principio generale dell’ordinamento specialmente in materia di tutela dell’investitore, ove la parte debole trova protezione nell’art. 47 Cost.. (Nella specie, il Tribunale ha dichiarato la nullità dei contratti di trasmissione e ricezione ordini perché mancanti dell’indicazione del diritto di recesso nonché  dei relativi ordini di negoziazione di contratti derivati e warrant). (fb) Tribunale Modena, 25 Marzo 2009, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Offerta fuori sede – Collocamento di strumenti finanziari – Interpretazione – Estensione alla negoziazione fuori sede – Esclusione – Diritto di recesso – Esclusione.
Il termine “collocamento” di strumenti finanziari contenuto nell’art. 30, comma 6, reg. Consob n. 11522/1998, deve essere inteso in senso tecnico, riferibile esclusivamente all’offerta di strumenti finanziari a condizioni standardizzate, rivolta al pubblico in genere ovvero a talune categorie di investitori nell’ambito di una operazione comunque destinata a una moltitudine indistinta di soggetti. Alla semplice negoziazione fuori sede non potrà quindi applicarsi la disciplina dettata dal citato articolo e la conseguente nullità per l’omissione dell’avviso relativo al diritto di recesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Biella, 17 Luglio 2008, n. 0.


Offerta fuori sede di strumenti finanziari – Art. 30 t.u.i.f. – Facoltà di recesso – Collocamento – Nozione in senso stretto – Negoziazione di ordini – Esclusione.
Il termine “collocamento” di cui all'art. 30, sesto comma, del TUF non ricomprende la fattispecie della mera intermediazione nell'acquisto di strumenti finanziari sicchè deve essere respinta l'eccezione di nullità derivante dall'omessa indicazione nel contratto della facoltà di recesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 07 Luglio 2007.


Intermediazione finanziaria – Contratti conclusi fuori sede – Facoltà di recesso – Ampiezza della prescrizione normativa.
Il riferimento dell’art. 30 del TUF - che prevede lo ius poenitendi per i contratti conclusi fuori sede - alle operazioni di collocamento di strumenti finanziari è da intendere in senso ampio comprensivo di ogni forma di vendita di valori mobiliari e di allocazione dei titoli presso il mercato dei risparmiatori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 28 Aprile 2007, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Ius poenitendi – “Contratti di collocamento” – Nozione – Offerta ad un pubblico indefinito di soggetti – Esclusione.
L’art. 30, commi 6 e 7 del TUF, con l’espressione “contratti di collocamento” si riferisce alla compravendita di strumenti finanziari effettuata da specifici individui e non all’offerta ad un pubblico indefinito di soggetti quale è quella del collocamento propriamente detto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Aprile 2007, n. 0.


Piano Finanziario “My Way”- Collocamento fuori sede di titoli obbligazionari - Diritto di recesso gratuito dell’investitore – Sussistenza.
Nella categoria dei contratti di collocamento di strumenti finanziari di cui all’art. 30 D.lvo n. 58/98 che- se conclusi fuori sede- devono indicare la facoltà di recesso negoziale gratuito dell’investitore entro sette giorni dalla sottoscrizione, rientrano anche i contratti aventi ad oggetto la vendita di titoli obbligazionari. Tribunale Pescara, 09 Maggio 2006, n. 0.


Negoziazione di titoli obbligazionari – Offerta fuori sede – Applicabilità.
Rientra nell'ambito di previsione di cui all'art. 30 t.u.l.f. la negoziazione fuori sede di titoli obbligazionari. Tribunale Mantova, 10 Dicembre 2004, n. 0.


Intermediazione finanziaria – Operatore qualificato – Offerta fuori sede – Obblighi informativi – Inapplicabilità.
Agli operatori qualificati non si applicano le norme più rigorose dettate per le offerte fuori sede, norme che, come è noto, richiedono la presenza di un promotore finanziario, né gli obblighi informativi fissati in capo alle banche nella prestazione dei servizi di investimento (cfr. artt. 30 del Testo Unico della Intermediazione Finanziaria, nonché artt. 31 e 36 n. 3 del regolamento Consob citato). Tribunale Milano, 02 Aprile 2004, n. 0.