Testo Unico Bancario


TITOLO VI
TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI E DEI RAPPORTI CON I CLIENTI (1)

Capo I-bis
Credito immobiliare ai consumatori (2)

Art. 120-undecies

Verifica del merito creditizio (3)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. Prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore svolge una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore, tenendo conto dei fattori pertinenti per verificare le prospettive di adempimento da parte del consumatore degli obblighi stabiliti dal contratto di credito. La valutazione del merito creditizio è effettuata sulla base delle informazioni sulla situazione economica e finanziaria del consumatore necessarie, sufficienti e proporzionate e opportunamente verificate.

2. Le informazioni di cui al comma 1 comprendono quelle fornite dal consumatore anche mediante l’intermediario del credito; il finanziatore può chiedere chiarimenti al consumatore sulle informazioni ricevute, se necessario per consentire la valutazione del merito creditizio.

3. Il finanziatore non risolve il contratto di credito concluso con il consumatore né vi apporta modifiche svantaggiose per il consumatore, ai sensi dell’articolo 118, in ragione del fatto che la valutazione del merito creditizio è stata condotta scorrettamente o che le informazioni fornite dal consumatore prima della conclusione del contratto di credito ai sensi del comma 1 erano incomplete, salvo che il consumatore abbia intenzionalmente omesso di fornire tali informazioni o abbia fornito informazioni false.

4. Prima di procedere a un aumento significativo dell’importo totale del credito dopo la conclusione del contratto di credito, il finanziatore svolge una nuova valutazione del merito creditizio del consumatore sulla base di informazioni aggiornate, a meno che il credito supplementare fosse previsto e incluso nella valutazione del merito creditizio originaria.

5. Quando la domanda di credito è respinta, il finanziatore informa il consumatore senza indugio del rifiuto e, se del caso, del fatto che la decisione è basata sul trattamento automatico di dati.

6. Il presente articolo non pregiudica l’applicazione del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

7. Si applica quanto stabilito ai sensi dell’articolo 125.

8. I finanziatori elaborano e documentano la propria politica di offerta di contratti di credito, che include l’elencazione dei tipi di diritti e beni su cui può vertere l’ipoteca.

9. La Banca d’Italia detta disposizioni attuative del presente articolo.



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(1) Rubrica così sostituita dall’art. 4, comma 1, decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(2) Il Capo I-bis è stato inserito dall’art. 1, comma 2, decreto legislativo 21 aprile 2016, n. 72.
(3) Articolo inserito dall’art. 1, comma 2, decreto legislativo 21 aprile 2016, n. 72.

GIURISPRUDENZA

Piano del consumatore – Applicazione dell’ art. 12 bis , comma 3-bis l. 3/2012 – Condotta dei creditori che concorrono al sovraindebitamento – Favor legislativo per l’accesso all’istituto.
Nella fase di erogazione del credito, il finanziatore - che ha il potere decisionale, esclusivo e discrezionale, di concedere o meno il finanaziamento al consumatore- deve compiere un’analisi del merito creditizio dei richiedenti e formulare una prognosi favorevole circa l’effettivo rimborso del prestito, valutazione da compiere all’interno del perimetro segnato dai limiti di corretttezza, buona fede e specifico grado di professionalità che l’ordinamento richiede.

La preventiva valutazione del merito creditizio, come disciplinata altresì, dalle norme del t.u. bancario (124 bis in materia di credito ai consumatori e 120- undecies in materia di credito immobiliare ai consumatori), deve essere condotta con la dovuta diligenza professionale (art.1176 comma 2 cc) ed ispirara alla clausola generale della buona fede prtecontrattuale. (art. 1337 c.c.).

Prima di concludere il contratto di credito, il finanaziatore deve svolgere una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore per verificare la sua effettiva capacità, attuale e prospettiva, di adempimento agli obblighi scaturenti dal contratto di credito.

La valutazione del merito creditizio è effettuata sulla base delle informazioni relative alla situazione economica e finanaziaria del consumatore, informazioni che devono essere sufficienti, proporzionate e opportunamente verificate.

Ai fini della valutazione del merito creditizio del cliente, i finanziatori devono tener conto, tra l’altro, della capacità reddituale del consumatore, nonché dei fattori che riducono o potrebbero ridurre la capacità dei consumatori di adempiere agli obblighi derivanti dal contratto di credito, considerando anche potenziali futuri scenari negativi, nonché degli ulteriori impegni di pagamento già assunti dal consumatore.

Alla base della valutazione del merito creditizio vi sono ragioni macro e micro economiche, che mirano all’obiettivo di assicurarre protezione sia al mercato da fenomeni patologici ed irreversibili di sovraindebitamento, sia al contraente debole sprovvisto di adeguato reddito. […] Per tale motivo va precluso al creditore che versi in colpa, per non aver fornito un’adeguata istruttoria ai fini dell’erogazione del credito, di formulare opposizione alla omologazione del piano ai sensi dell’art. 12 bis, comma 3 ter, l. 3/2012. (Tribunale di Napoli, decreto di omologa del 09.06.2021). (Monica Mandico) (riproduzione riservata)
Tribunale Napoli, 09 Giugno 2021.