Testo Unico Bancario


TITOLO V
SOGGETTI OPERANTI NEL SETTORE FINANZIARIO (1)


Art. 110

Rinvio (2)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

1. Agli intermediari finanziari si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute negli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24, 47, 52, 61, commi 4 e 5, 62, 63, 64, 78 e 82. I provvedimenti previsti nell’articolo 19 sono adottati dalla Banca d’Italia (3).

1-bis. Ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso intermediari finanziari si applica l’articolo 26, ad eccezione del comma 3, lettere c) ed e); il decreto di cui all’articolo 26 può prevedere l’applicazione dei criteri di competenza definiti ai sensi del medesimo articolo, comma 3, lettera c), avuto riguardo alla complessità operativa, dimensionale e organizzativa degli intermediari, nonché alla natura specifica dell’attività svolta (4).

1-ter. Ai titolari delle partecipazioni indicate all’articolo 19 in intermediari finanziari si applica l’articolo 25, ad eccezione del comma 2, lettera b); il decreto di cui all’articolo 25 può prevedere l’applicazione dei criteri di competenza definiti ai sensi del medesimo articolo, comma 2, lettera b), avuto riguardo alla complessità operativa, dimensionale e organizzativa degli intermediari, nonché alla natura specifica dell’attività svolta (5).



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(1) Titolo così sostituito dall’art. 7 decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141; cfr. l’Appendice alla presente pubblicazione.
(2) Articolo così sostituito dall’art. 7 decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141.
(3) Comma sostituito dall’art. 1, comma 37, lett. a), decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72 e, da ultimo, così modificato dall’art. 1, comma 20, decreto legislativo 14 novembre 2016, n. 223.
(4) Comma inserito dall’art. 1, comma 37, lett. b), decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72.
(5) Comma inserito dall’art. 1, comma 37, lett. b), decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72.

GIURISPRUDENZA

Contratti e operazioni bancarie in genere – Conto Corrente – Conto corrente di corrispondenza in genere – Conto corrente e scritture contabili.
Nel giudizio di opposizione la banca non può beneficiare del privilegio probatorio posto in suo favore dall’art. 50 T.U.B., applicabile soltanto in sede monitoria, e ciò in virtù del ruolo di attrice in senso sostanziale ricoperto in tale sede dall’istituto per cui ha l’onere di provare puntualmente il credito vantato tramite l’integrale e continuativa produzione in giudizio di tutti gli estratti conto afferenti il rapporto contrattuale. Solo in tal modo si può verificare la giustificazione contabile del saldo richiesto, depurato dagli interessi e dagli altri addebiti illegittimi eventualmente posti in essere. La banca non può neppure sottrarsi a tale assolvimento invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservazione delle scritture contabili oltre i 10 anni, atteso come non possa confondersi l’onere di conservazione della documentazione contabile, ex artt. 2220 c.c. e 119, co. 4, T.U.B., con quello di prova del proprio credito (cfr. Cass. n. 13258/2017). (Monica Mandico) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 29 Aprile 2021.