Codice di Diritto Societario


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO VI
Della società in accomandita per azioni

Art. 2452

Responsabilità e partecipazioni
TESTO A FRONTE

I. Nella società in accomandita per azioni i soci accomandatari rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, e i soci accomandanti sono obbligati nei limiti della quota di capitale sottoscritta.
II. Le quote di partecipazione dei soci sono rappresentate da azioni.

GIURISPRUDENZA

Società in stato di liquidazione - Accertamento dello stato di insolvenza - Modalità.
Il principio secondo il quale l'insolvenza della società non può necessariamente desumersi da uno squilibrio patrimoniale, il quale può essere eliminato dal favorevole andamento degli affari o da eventuali ricapitalizzazioni, non è invocabile quando la società è in liquidazione, ossia quando l'impresa non si propone di restare sul mercato, ma ha come unico suo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori sociali, previa realizzazione delle attività sociali ed alla distribuzione dell'eventuale residuo attivo tra i soci. In tale ipotesi, pertanto, la valutazione del giudice, ai fini dell'accertamento delle condizioni richieste per l'applicazione dell'art. 5 legge fallimentare, non può essere rivolta a stimare , in una prospettiva di continuazione dell'attività sociale, l'attitudine dell'impresa a disporre economicamente della liquidità necessaria per far fronte ai costi determinati dallo svolgimento della gestione aziendale, ma deve essere diretta, invece, ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l'eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali (nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio di diritto, ha cassato la sentenza impugnata, la quale aveva affermato che, ai fini della prova dello stato di insolvenza di una società in stato di liquidazione, dovesse aversi riguardo, più che al rapporto esistente tra attivo e passivo, alla possibilità che essa potesse continuare ad operare proficuamente sul mercato). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 1996, n. 3321.