Legge Fallimentare e Massimario


TITOLO II - Del fallimento
Capo III - Degli effetti del fallimento
Sez. IV - Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti

Art. 83

Contratto di edizione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Gli effetti del fallimento dell'editore sul contratto di edizione sono regolati dalla legge speciale.


GIURISPRUDENZA

Clausola arbitrale stipulata prima del fallimento - Scioglimento ex art. 78 L.F. - Esclusione - Fondamento

Arbitrato rituale e irrituale - Interpretazione clausola compromissoria - Criteri - Dubbio interpretativo - Soluzione favorevole alla ritualità dell’arbitrato - Ragioni

Arbitrato rituale - Profilo di competenza e non giurisdizione - Arbitrato irrituale - Improponibilità della domanda per rinuncia all’azione
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Nel caso di convenzione contenente una clausola compromissoria stipulata prima della dichiarazione di fallimento di una delle parti, il mandato conferito agli arbitri non è soggetto allo scioglimento previsto dall’art. 78 L.F., configurandosi come atto negoziale riconducibile all’istituto del mandato collettivo e di quello conferito anche nell’interesse di terzi; e ciò trova indiretta conferma nell’art. 83 bis L.F., atteso che, se il procedimento arbitrale pendente non può essere proseguito nel caso di scioglimento del contratto contenente la clausola compromissoria, deve di contro ritenersi che detta clausola conservi la sua efficacia ove il curatore subentri nel rapporto, non essendo consentito a quest’ultimo recedere da singole clausole del contratto di cui chiede l’adempimento.

L’opzione interpretativa tra arbitrato rituale ed irrituale è effettuata dal Giudice sulla base dei normali canoni ermeneutici ricavabili dall’art. 1362 c.c., e dunque facendo riferimento alla comune intenzione delle parti così come emergente dal dato letterale e dal comportamento complessivo delle stesse; in caso di dubbio, occorre prediligere la scelta a favore dell’arbitrato rituale, tenuto conto della natura eccezionale dell’articolo 808 ter c.p.c. e della deroga alla norma per cui il lodo ha efficacia di sentenza giudiziaria.

La contestazione delle attribuzioni del giudice ordinario sotto il profilo della devoluzione della controversia ad arbitrato rituale, implica un problema di competenza e non di giurisdizione, atteso che l’attività degli arbitri rituali ha natura giurisdizionale e sostitutiva della funzione del giudice ordinario; laddove invece sia previsto un arbitrato irrituale, la pronuncia dovrà essere di improponibilità della domanda per rinuncia all’azione giurisdizionale, essendo demandata agli arbitri un’attività negoziale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 27 Gennaio 2021.