Legge Fallimentare e Massimario


TITOLO II - Del fallimento
Capo III - Degli effetti del fallimento
Sez. II - Degli effetti del fallimento per i creditori

Art. 58

Obbligazioni e titoli di debito (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. I crediti derivanti da obbligazioni e da altri titoli di debito sono ammessi al passivo per il loro valore nominale detratti i rimborsi già effettuati; se è previsto un premio da estrarre a sorte, il suo valore attualizzato viene distribuito tra tutti i titoli che hanno diritto al sorteggio.

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(1) Articolo sostituito dall’art. 52 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.

GIURISPRUDENZA

Fallimento – Opposizione allo stato passivo – Immutabilità della domanda – Limiti

Compensazione – Casi in cui la compensazione non si verifica – Esclusione

Strumenti finanziari partecipativi – Fallimento – Obbligazioni e titoli di debito – Diritto alla restituzione dell’attribuzione – Ammissione allo stato passivo – Limiti
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Nel procedimento di opposizione a stato passivo, benché i limiti della cognizione del tribunale siano circoscritti al devolutum, ciò non toglie che possa ritenersi consentita la modificazione della domanda laddove essa non comporti alcuna variazione del fatto giuridico posto a fondamento della pretesa e non importi elementi nuovi che immutino il fatto costitutivo del diritto vantato.

L’invio di un’intimazione di pagamento per l’intero credito non costituisce un’implicita rinuncia da parte della curatela a opporlo in seguito in compensazione con il controcredito vantato dal debitore se in precedenza la curatela ha manifestato in maniera espressa la propria intenzione di avvalersi della compensazione.

I crediti derivanti da strumenti finanziari partecipativi sono ammessi al passivo per il loro valore nominale a norma dell’art. 58 l.f. soltanto nell’ipotesi in cui lo statuto o la deliberazione di emissione dei suddetti strumenti finanziari preveda in maniera espressa il diritto alla loro restituzione. La disciplina degli strumenti finanziari partecipativi, che hanno natura ibrida tra azioni e obbligazioni, trova fonte esclusiva nello statuto e/o nel regolamento di emissione, non valendo per essi le normali regole contrattuali, di talché la legge fallimentare deve essere coordinata con quanto disposto dall’art. 2346 c.c. (Luca Bertozzi) (riproduzione riservata)
Tribunale Bologna, 01 Ottobre 2020.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Sugli atti pregiudizievoli ai creditordi - Azione revocatoria fallimentare - Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - In genere - Pagamento di credito assistito da ipoteca di primo grado non più revocabile - Ammissibilità della revocatoria - Interesse all'azione - "Eventus damni " - Accertamento - Criteri - Riferimento alla massa esistente al momento di intraprendere l'azione revocatoria - Acquisizione del bene all'attivo fallimentare - Necessità - Esclusione. .
Qualora il credito soddisfatto mediante pagamento effettuato dal soggetto in seguito fallito sia assistito da ipoteca di primo grado non più revocabile, l'interesse all'azione revocatoria fallimentare può essere riconosciuto solo se e nei limiti in cui il curatore dimostri il danno per la massa, desumibile dalla circostanza che il creditore, senza quel pagamento, non avrebbe trovato capienza, in tutto od in parte, sul ricavato del bene ipotecato in ragione della insufficienza del ricavato medesimo, ovvero della concorrenza su di esso di crediti privilegiati poziori. Tale presupposto oggettivo dell'azione deve essere accertato con riferimento alla massa esistente al momento di esperire la revocatoria e prescinde dall'acquisizione all'attivo fallimentare del bene cui l'ipoteca si riferisce poiché in caso di vendita, prima dell'apertura della procedura concorsuale, del bene già vincolato alla garanzia reale la previsione di riparto in favore del credito ipotecario revocando dovrà essere operata in base al presumibile prezzo del bene medesimo accertato a seguito di stima. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Ottobre 2005, n. 20005.