Codice Amministrazione Straordinaria


TITOLO III
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
CAPO IV
ACCERTAMENTO DEL PASSIVO

Art. 53

Accertamento del passivo.
TESTO A FRONTE

1. L'accertamento del passivo prosegue sulla base delle disposizioni della sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza, secondo il procedimento previsto dagli articoli 93 e seguenti della legge fallimentare, sostituito al curatore il commissario straordinario.

2. Se è ammessa all'amministrazione straordinaria una società con soci illimitatamente responsabili si applicano altresì le disposizioni dell'articolo 148, terzo, quarto e quinto comma, della legge fallimentare.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione straordinaria - Crediti sorti nel corso della procedura di amministrazione straordinaria - Insinuazione tardiva - Termine di decadenza previsto dall'art. 101, commi 1 e 2, l.fall. - Applicazione - Esclusione.
L'insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura di amministrazione straordinaria non è soggetta al termine di decadenza previsto dall'art. 101, commi 1 e 2, l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 18 Gennaio 2019, n. 1391.


Credito verso impresa fallita o sottoposta ad amministrazione straordinaria - Azionabilità in sede arbitrale - Esclusione - Fondamento.
In sede arbitrale non possono essere fatte valere ragioni di credito vantate verso una parte sottoposta a fallimento o ad amministrazione straordinaria, giacché l'effetto attributivo della cognizione agli arbitri, proprio del compromesso o della clausola compromissoria, è comunque paralizzato dal prevalente effetto, prodotto dal fallimento o dall'apertura della procedura di amministrazione straordinaria, dell'avocazione dei giudizi, aventi ad oggetto l'accertamento di un credito compreso nella procedura concorsuale, allo speciale ed inderogabile procedimento di verificazione dello stato passivo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 21 Luglio 2015.


Amministrazione straordinaria - Accertamento del passivo - Credito devoluto alla giurisdizione di arbitro straniero - Provvedimento di ammissione al passivo con riserva - Proposizione di regolamento preventivo di giurisdizione - Inammissibilità - Fondamento.
Qualora, nell'ambito di una procedura di amministrazione straordinaria, sia invocata l'ammissione al passivo, contestata con opposizione ex art. 98 legge fall., di un credito il cui accertamento è già devoluto alla giurisdizione di un arbitro straniero, permane il potere del giudice concorsuale di ammettere il credito con riserva, considerandolo come condizionale rispetto all'esito del processo pendente dinanzi al giudice competente, senza che sussista, in tal caso, una questione di giurisdizione proponibile con lo strumento del regolamento ex art. 41, primo comma, cod. proc. civ. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 21 Luglio 2015.


Procedimento concorsuale - Regolamento preventivo di giurisdizione proposto in pendenza di opposizione ex art. 98 legge fall. - Inammissibilità – Fondamento.
È inammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione proposto, nell'ambito di una procedura concorsuale, in pendenza del giudizio di opposizione avverso il decreto del giudice delegato che abbia ammesso o escluso, in tutto o in parte, la pretesa creditoria ex art. 95, terzo comma, legge fall., non essendo più utilizzabile lo strumento di cui all'art. 41, primo comma, cod. proc. civ., quando il giudice del merito abbia reso una decisione anche soltanto limitata alla giurisdizione o ad altra questione processuale, laddove il suddetto provvedimento del giudice delegato ha natura decisoria, è idoneo, ove non tempestivamente opposto, ad acquisire efficacia di giudicato endoprocedimentale e l'eventuale successiva opposizione instaura un giudizio diverso da quello concluso mediante esso. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 21 Luglio 2015.


Amministrazione straordinaria - Modificazione su iniziativa unilaterale dei Commissari - Illegittimità..
Lo stato passivo di una società sottoposta ad amministrazione straordinaria disciplinata dal d.l. 26/1979, una volta formato e depositato dall’organo commissariale, non può esser modificato per unilaterale intervento di detto organo. (Alberto Caltabiano) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 16 Maggio 2013.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Ammissione al passivo - Credito del coobbligato che abbia pagato il comune creditore - Fatto costitutivo - Individuazione - Pagamento avvenuto nel corso di procedura concorsuale apertasi a carico del debitore - Credito concorsuale - Avvenuta ammissione al passivo con riserva benchè richiesta, "ab origine", come incondizionata - Opposizione ex art. 98 legge fall. comunque promossa - Sindacato del giudice - Contenuto.

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Per i creditori - Concorso dei creditori - Ammissione al passivo - Credito del coobbligato che abbia pagato il comune creditore - Fatto costitutivo - Individuazione - Pagamento avvenuto nel corso di procedura concorsuale apertasi a carico del debitore - Credito concorsuale - Avvenuta ammissione al passivo con riserva benchè richiesta, "ab origine", come incondizionata - Opposizione ex art. 98 legge fall. comunque promossa - Sindacato del giudice - Contenuto.
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L'insinuazione al passivo del credito del coobbligato può aver luogo solo se e nella misura in cui sia già avvenuto il pagamento, che configura il fatto costitutivo del diritto al regresso o della modifica in sede di surrogazione o della sua assunzione, nel rapporto principale, della veste di unico creditore, in quanto l'ammissione al passivo dei crediti con riserva esige una situazione soggettiva non dispiegabile con pienezza soltanto per difetto di elementi accidentali esterni, diversi dal pagamento futuro al creditore comune. Ove, pertanto, tale pagamento sia stato effettuato nel corso di una procedura concorsuale (nella specie, l'amministrazione straordinaria ex art. 1 del d.lgs. 8 luglio 1999, n. 270), ed in particolare dopo la proposizione, da parte del fideiussore, della relativa domanda di insinuazione, ma anteriormente alla esecutività dello stato passivo, il giudice, comunque adito ex artt. 53 del citato d. lgs. e 98 legge fall. (nel testo, applicabile "ratione temporis", anteriore alla riforma di cui al d. lgs. 9 gennaio 2006, n. 5) per l'ammissione al passivo incondizionata, come richiesto "ab origine", in luogo dell'ivi avvenuta ammissione con riserva, non può restringere il suo sindacato critico ancora sul mezzo oppositivo adottato, dovendo, invece, considerare nel merito, e per tutta la sua latitudine, la descritta domanda finalmente fondata sul presupposto solutorio comunque attuato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Maggio 2013, n. 613.


Prova civile - Documentale (prova) - Scrittura privata - Data - Certa - In genere - Amministrazione straordinaria - Ammissione al passivo - Credito documentato con scrittura privata - Fatto diverso da quelli tipizzati nell'art. 2704, primo comma, cod. civ. - Valutazione del giudice di merito circa la sussistenza e l'idoneità del fatto in concreto - Criteri - Carattere obiettivo del fatto e sua estraneità allo stesso deducente - Necessità.

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Ammissione al passivo di un credito risultante da scrittura privata - Certezza e computabilità della data - Necessità - Disciplina di cui all'art. 2704, primo comma, cod. civ. - Rilevanza - Fatti equipollenti a quelli tipizzati nella norma - Valutazione - Criteri.
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In sede di accertamento dello stato passivo nell'amministrazione straordinaria, ai fini della decisione circa l'opponibilità alla procedura di un credito documentato con scrittura privata non avente data certa, allorchè sia dedotto un fatto diverso da quelli tipizzati, in forma esemplificativa e non tassativa, nell'art. 2704, primo comma, cod. civ. (registrazione, morte o sopravvenuta impossibilità fisica di uno dei sottoscrittori, riproduzione in un atto pubblico), è compito del giudice di merito valutare caso per caso la sussistenza e l'idoneità del fatto equipollente a stabilire la certezza della data del documento, con il limite del carattere obiettivo del fatto stesso, il quale non deve essere riconducibile al soggetto che lo invoca e deve essere altresì sottratto alla sua disponibilità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Aprile 2009, n. 7964.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Del commissario dell'amministrazione straordinaria poi revocato - Fattispecie in tema di avvenuto riconoscimento della causa di prelazione in relazione a credito ipotecario inefficace. .
Il comportamento del commissario dell'amministrazione straordinaria diretto a riconoscere la causa di prelazione di un credito vantato come ipotecario, benché inefficace, costituisce violazione di un dovere essenziale d'ufficio, idoneo a comportare la lesione al principio fondante del concorso paritario dei creditori; esso legittima, perciò, il nuovo commissario a far valere come interesse proprio della procedura quello dei creditori ipotecari di grado posteriore e chirografari danneggiati dall'indebita preferenza e ad esercitare l'azione di responsabilità dell'art. 199 legge fall. contro il commissario revocato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Febbraio 2000, n. 1507.