Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 91 ∙ (Anticipazioni delle spese dall'erario)


Cancellazione della prenotazione a debito e ricorso per Cassazione
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In generale
Natura della prenotazione a debito
Prenotazione a debito e prededuzioneSpese per attività di carattere discrezionaleAnticipazione per spese processuali strettamente occorrenti Prenotazione a debito e giurisdizione delle commissioni tributarieCancellazione della prenotazione a debito e ricorso per Cassazione

Singoli casi
Azione revocatoria e prenotazione a debito
Imposta proporzionale di registroOnorari del difensore del fallimento e prenotazione a debitoConcordato fallimentare e prenotazione a debitoEnunciazione di società di fatto, prenotazione a debito e prededuzione


Cancellazione della prenotazione a debito e ricorso per Cassazione

Imposta di bollo e di registro - Prenotazione a debito - Provvedimento di cancellazione - Inimpugnabilità


Il provvedimento con cui il giudice delegato dispone la cancellazione della prenotazione a debito delle tasse di bollo e dell'imposta di registro, non avendo carattere giurisdizionale, non e impugnabile con ricorso per Cassazione ai sensi dell'art 111 della Costituzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Giugno 1973, n. 1819.


Custodia e amministrazione - Amministrazione delle attività fallimentari - Anticipazione delle spese dall'erario


Il decreto con cui il giudice delegato al fallimento dispone la cancellazione dal campione civile di un'imposta gia prenotata a debito, ritenendo trattarsi di un credito concorsuale, non e un provvedimento giurisdizionale volto a statuire su diritti soggettivi con carattere di definitivita e di decisorieta, e pertanto non e impugnabile per Cassazione ai sensi dell'art 111 cost. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Maggio 1973, n. 1418.


Prenotazione a debito delle tasse di bollo e dell'imposta di registro e cancellazione della prenotazione - Provvedimenti relativi - Natura - Impugnabilità in cassazione - Esclusione


Tanto la prenotazione a debito delle tasse di bollo e delle imposte di registro quanto la cancellazione della prenotazione in precedenza disposta, sono ordinate dal giudice delegato al fallimento con un provvedimento di mera amministrazione, che rientra nella sfera dei suoi poteri discrezionali, gestori e direttivi, lasciando impregiudicato il diritto delle parti di far valere le proprie ragioni in tutte le consentite vie giurisdizionali. Contro tale provvedimento, pertanto, non e dato il ricorso per Cassazione ex art 111 Costituzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Aprile 1973, n. 1019.