Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 91 ∙ (Anticipazioni delle spese dall'erario)


Prenotazione a debito e prededuzione
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In generale
Natura della prenotazione a debito
Prenotazione a debito e prededuzioneSpese per attività di carattere discrezionaleAnticipazione per spese processuali strettamente occorrenti Prenotazione a debito e giurisdizione delle commissioni tributarieCancellazione della prenotazione a debito e ricorso per Cassazione

Singoli casi
Azione revocatoria e prenotazione a debito
Imposta proporzionale di registroOnorari del difensore del fallimento e prenotazione a debitoConcordato fallimentare e prenotazione a debitoEnunciazione di società di fatto, prenotazione a debito e prededuzione


Prenotazione a debito e prededuzione

Anticipazione delle spese dell'erario - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione


In tema d'imposta di registro, nel vigore del R.d. 30 dicembre 1923 n. 3269, la sentenza dichiarativa del fallimento di una società di fatto, che contiene l'enunciazione di un patto sociale meramente verbale e non sottoposto a registrazione, determina, con la propria registrazione, l'insorgere del debito d'imposta inerente al patto medesimo, secondo la previsione dell'art. 72 del citato decreto e non del precedente art. 62, in quanto, trovando in tale convenzione verbale il suo insopprimibile fondamento, configura la causa e non semplice occasione del debito stesso. Questo principio non trova deroga quando il fallimento venga dichiarato su istanza dei soci della società, perché l'affermazione della sussistenza della società medesima, contenuta nella relativa istanza, resta irrilevante ai fini dell'imposta di registro, ove essa istanza si mantenga nei limiti dell'atto processuale e non presenti un contenuto di tipo negoziale. Anche in tale ipotesi, pertanto, in forza del coordinato disposto degli artt. 93 n. 2 del citato decreto, 91 e 111 n. 1 della legge fallimentare, la spesa di registrazione beneficia della prenotazione a debito e della prededuzione, in quanto costituisce una spesa che il fallimento ha l'Onere di subire per lo svolgimento della procedura concorsuale. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Dicembre 1982, n. 7039.