Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Beni esclusi dall'applicazione dell'art. 769Delega per l'apposizione dei sigilliLegittimazione del curatore ad impugnare il sequestroMancato reperimento di beni e bancarotta fraudolenta



Responsabilità amministrativa delle società e degli enti - Sequestro e confisca - Rapporti con la procedura fallimentare - Acquisizione dei beni oggetto di sequestro finalizzato alla confisca alla massa attiva del fallimento - Comparazione tra i contrapposti interessi - Legittimazione del curatore all'impugnazione del provvedimento di sequestro - Verifica delle ragioni dei terzi di buona fede - Competenza del giudice penale
Il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 231 del 2001.

La verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertare la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 17 Marzo 2015, n. 11170.


Fallimento - Attività fallimentari - Custodia e amministrazione - Sigilli - Apposizione - Delega al pretore - Rifiuto dell'esecuzione dell'incarico da parte di questo ultimo - Conflitto conseguente tra giudice delegato e pretore - Questione di competenza - Esclusione - Denunciabilità con il regolamento d'ufficio - Esclusione


Il conflitto fra il giudice delegato del tribunale fallimentare, che deleghi il pretore per l'apposizione di sigilli su beni del fallito, ed il pretore medesimo, il quale rifiuti l'esecuzione dell'incarico, contestando la sussistenza dei presupposti per l'Esercizio della delega, non pone questioni di Competenza, in quanto non investe i limiti dei poteri cognitori dell'uno o dell'altro giudice, ma soltanto l'idoneità del mezzo istruttorio della rogatoria per l'espletamento di un atto pacificamente rientrante nelle attribuzioni del giudice fallimentare. Ne consegue che il suddetto conflitto non è suscettibile di essere denunciato e risolto con la richiesta d'ufficio del regolamento di Competenza, secondo la previsione dell'art. 45 cod. proc. civ.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Dicembre 1981, n. 6535.