Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 86 ∙ (Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione)


Delega per l'apposizione dei sigilli
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Beni esclusi dall'applicazione dell'art. 769Delega per l'apposizione dei sigilliLegittimazione del curatore ad impugnare il sequestroMancato reperimento di beni e bancarotta fraudolenta


Delega per l'apposizione dei sigilli

Fallimento - Attività fallimentari - Custodia e amministrazione - Sigilli - Apposizione - Delega al pretore - Rifiuto dell'esecuzione dell'incarico da parte di questo ultimo - Conflitto conseguente tra giudice delegato e pretore - Questione di competenza - Esclusione - Denunciabilità con il regolamento d'ufficio - Esclusione


Il conflitto fra il giudice delegato del tribunale fallimentare, che deleghi il pretore per l'apposizione di sigilli su beni del fallito, ed il pretore medesimo, il quale rifiuti l'esecuzione dell'incarico, contestando la sussistenza dei presupposti per l'Esercizio della delega, non pone questioni di Competenza, in quanto non investe i limiti dei poteri cognitori dell'uno o dell'altro giudice, ma soltanto l'idoneità del mezzo istruttorio della rogatoria per l'espletamento di un atto pacificamente rientrante nelle attribuzioni del giudice fallimentare. Ne consegue che il suddetto conflitto non è suscettibile di essere denunciato e risolto con la richiesta d'ufficio del regolamento di Competenza, secondo la previsione dell'art. 45 cod. proc. civ.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Dicembre 1981, n. 6535.