Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 117 ∙ (Ripartizione finale)


Ripartizione finale e opposizione allo stato passivo
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Intangibilità del decreto di approvazione dello stato passivoRipartizione finale e opposizione allo stato passivoRiparto finale e accantonamentiDeposito presso l'ufficio postaleOpposizione allo stato passivo e accantonamentiChiusura del fallimento e accantonamentiAmmissione al passivo con formula generica e individuazione dei beni oggetto di prelazione ipotecariaRipartizione dell'attivo e mancato rinnovo dell'iscrizione ipotecariaRipartizione dell'attivo e riscossione del credito oggetto di garanziaEsecutività del piano di riparto finale e domanda di ammissione al passivoRipartizione dell'attivo e imposta di registroReclamo al tribunale ex art. 26 l.f.Creditore esclusoRicorso per cassazione e spese in prededuzioneRicorso per cassazione e accantonamento di sommeConcordato preventivo


Ripartizione finale e opposizione allo stato passivo

Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ripartizione finale - Pendenza di giudizio di opposizione all'esclusione di crediti o di impugnazione alla loro ammissione - Adozione delle disposizioni atti ad assicurare in caso di esito favorevole di detti giudizi, la "par condicio" - Obbligo del giudice delegato
La ripartizione finale dell'attivo di un fallimento può aver luogo anche se siano ancora pendenti giudizi di opposizione all'esclusione di credito o di impugnazione alla loro ammissione , ma in tale ipotesi, in qualunque grado i predetti giudizi siano pendenti ed anche se in essi non sia stato emesso alcun provvedimento cautelare provvisorio, il giudice delegato deve adottare le opportune Disposizioni, mediante depositi o accantonamenti, affinché, in caso di esito del giudizio favorevole al creditore, questi veda rispettata la sua par condicio e riceva una percentuale del suo credito uguale a quella degli altri creditori di pari grado. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Maggio 1984, n. 3114.