Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 112 ∙ (Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente)


Insinuazione tardiva e riduzione e restituzione di riparti ricevuti da altri creditori
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Partecipazione del creditore tardivo alle ripartizioni anterioriInsinuazione tardiva e doppio rischio della tardività e della durata del procedimento di accertamento del creditoRitardo non imputabileInsinuazione tardiva e riduzione e restituzione di riparti ricevuti da altri creditoriObbligo di accantonamentoDiritto del creditore tardivo a non vedersi pregiudicato il soddisfacimento del creditoInsinuazione tardiva e partecipazione ai riparti successiviInsinuazione tardiva e sospensione dei ripartiInsinuazione tardiva e chiusura del fallimentoInsinuazione tardiva e compimento di ulteriori attività processualiInsinuazione tardiva per restituzioni a seguito di azione revocatoriaAccertamento del credito: an debeatur e quantum debeaturReclamo ex art. 26 l.f. avverso la mancata previsione del credito nel ripartoRicorso per cassazione


Insinuazione tardiva e riduzione e restituzione di riparti ricevuti da altri creditori

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione - Partecipazione dei creditori tardivi - Creditore ammesso tardivamente al passivo del fallimento - Ritardo non imputabile al creditore - Riparto dell'attivo solo nei limiti della quantità disponibile al momento dell'ammissione - Necessità - Riduzione dei reparti ricevuti dagli altri creditori - Esclusione.
Il creditore ammesso tardivamente al passivo del fallimento, (anche) nel caso in cui il ritardo sia dipeso da causa a lui non imputabile, può partecipare, ai sensi dell'art. 112 legge fall., alla ripartizione dell'attivo solo nei limiti della quantità di esso disponibile al momento della sua ammissione, essendo ormai divenuto definitivo il provvedimento mediante il quale è stato reso esecutivo il precedente progetto di riparto (se non impugnato), senza che possa pretendere di incrementare le disponibilità residue all'atto dell'ammissione mediante la riduzione dei riparti ricevuti da altri creditori, dovendosi escludere, in presenza dell'espressa regolamentazione del citato art. 112 legge fall., la possibilità di ricorrere ad una applicazione, in via estensiva, della disciplina contenuta nell'art. 114 stessa legge (che prevede, invece, la restituzione delle somme già riscosse dai creditori, con riferimento ai casi di revocazione di cui al precedente art. 102). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Dicembre 1990, n. 11961.