Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 111-bis ∙ (Disciplina dei crediti prededucibili)


Liquidazione del compenso al legale incaricato dalla procedura
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Accertamento
Accertamento dei crediti prededucibili
Inerenza necessariaInterpretazione della domanda di pagamento di crediti prededucibiliCrediti prededucibili sorti prima del fallimentoConflitto fra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazionePagamento dei crediti prededucibiliPrevalenza dei creditori ipotecari e pignoratizi su quelli prededucibiliRicorso per cassazione

Crediti sorti nel corso del fallimento
Crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento
Crediti prededucibili di cui sia contestato ammontare o collocazioneCrediti risarcitori derivanti da fatto colposo del curatoreCompenso amministratore giudiziario nominato ex art. 15, co. 8, l.f.Liquidazione dei compensi agli incaricati del curatore in caso di contestazioneFrutti civili

Casi particolari
Bonifica degli immobili acquisiti alla massa
Indennità di occupazioneTrattamento di fine rapporto del lavoratore dipendenteLiquidazione del compenso al legale incaricato dalla proceduraPagamento del compenso al curatore cessatoPagamento dei professionisti del concordatoSuccessione di concordati e prededuzioneCreditore fondiario e compenso del curatorePegno

Liquidazione coatta amministrativa
Crediti prededucibili esclusi da accertamento del passivo
Compenso a favore degli incaricati dalla procedura


Liquidazione del compenso al legale incaricato dalla procedura

Fallimento - Organi preposti al fallimento - Tribunale fallimentare - Provvedimenti - Decisione dei reclami - Liquidazione del compenso in favore del professionista legale difensore della curatela - Competenza esclusiva del giudice delegato - Sussistenza - Derogabilità in caso di insufficienza di attivo - Esclusione - Reclamo al tribunale - Decisione - Impugnazione - Ricorso per Cassazione art. 111 Cost. - Ammissibilità - Fondamento
In tema di liquidazione del compenso al professionista legale incaricato da parte degli organi della procedura fallimentare, sussistono la competenza esclusiva del giudice delegato, tenuto ai sensi dell'art. 25 n. 7 legge fall. a provvedere sull'istanza in ogni caso ed anche se vi sia insufficienza di attivo ed il diritto soggettivo del creditore alla determinazione del suo credito, certo e liquido, pur se esigibile solo al momento in cui vi sia disponibilità dell'attivo, ove ricorrano le diverse condizioni per il decreto di prelevamento dello stesso giudice delegato ex art. 111 primo comma legge fall.; non si applica invero al caso di specie la disciplina endoconcorsuale dell'accertamento del passivo, pur riservata anche dall'art. 111 bis introdotto dal d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 in sede di riforma fallimentare ai crediti prededucibili, in quanto il predetto credito, benchè di massa, risulta essere stato contratto direttamente dagli organi del fallimento. (Nella fattispecie la S.C. ha cassato il decreto del tribunale, emesso ex art. 26 legge fall., che aveva rigettato il reclamo interposto dal professionista avverso il decreto di non luogo a provvedere adottato dal giudice delegato, ravvisando in capo al ricorrente l'interesse ad agire per la liquidazione del suo credito, in quanto titolare del diritto soggettivo all'accertamento di un credito certo e liquido, dunque ricorribile ex art. 111 Cost., in questo modo solamente potendo tale creditore verificare,nel prosieguo della procedura, la persistenza eventuale delle condizioni di incapienza del proprio credito giustificative di un differimento del pagamento o di una graduazione in sede di riparto). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Luglio 2007, n. 15671.